Il Post Lauream: le esperienze di chi lavora!
In questo articolo sono state raccolte alcune testimonianze di alcuni laureati in giurisprudenza: le loro difficoltà e i loro successi per affermarsi nel mondo del lavoro.
Paola A., “Ho 36 anni e sono avvocato. Lavoro per un grosso studio della provincia di Lecce da diversi anni, dalla mattina alla sera per dodici mesi all’anno. Durante la gravidanza ho lavorato fino al giorno prima del parto e quando sono ritornata sul post di lavoro, mi è stato offerto uno stipendio inferiore a quello che percepivo precedentemente, lavorando sempre dalla mattina alla sera (600 euro mensili). Se consideriamo che una baby sitter prende lo stesso stipendio senza laurea, master, specializzazioni e soprattutto Cassa forense da pagare, ci si chiede a cosa sono serviti tanti anni di studi e sacrifici?”.
Anna S. ,“Sono una giovane di 26 anni che a Dicembre ha svolto per la prima volta l’esame di abilitazione alla professione forense. All’inizio ho svolto la pratica in un piccolo studio, orario di ufficio, con nessuna retribuzione o rimborso spesa. Dopo nove mesi ho iniziato a percepire 120,00€ fino ad arrivare a 250 euro mensili. Ma in contrapposizione a questo aspetto positivo , accadeva che se sbagliavo un atto o una lettera veniva scalata una buona parte di quella somma dal mio “stipendio”. Il mio lavoro consisteva nel redigere atti, andare in posta, preparare le fatture , gestire l’intero studio senza avere diritto a giorni di ferie “mai”neanche durante il periodo estivo. Dovevo essere reperibile tutti i giorni,ricevendo rimproveri continui su qualsiasi cosa, senza potermi lamentare di nulla. Il primo mese di praticantato,ricordo che ci recammo con l’auto dell’avvocato in tribunale in una città a 70 km di distanza, l’avvocato venne chiamato al cellulare e mi disse di tornarmene da sola , che aveva da fare, gli dissi che non c’erano i mezzi pubblici per poter ritornare a casa e rispose che dovevo arrangiarmi. Così dovetti telefonare a casa e aspettare che mio padre finisse il turno di lavoro per venirmi a prendere. Nonostante la conclusione del rapporto di praticantato ho dovuto litigare con lui per ottenere una firma sul libretto”.
Mario C., 45 anni avvocato.” Dopo essermi laureato ho aperto uno studio legale nel paese in cui vivo, dopo due anni mi sono reso conto che la concorrenza non mi permetteva di decollare economicamente e avere una certa autonomia economica . Subito dopo sono stato assunto da una grossa società che opera nel settore sanitario, lavorando in ambito amministrativo, 8 ore al giorno, 5 giorni settimanali a 1000 euro al mese. Attualmente il mio ruolo professionale in questa società, dopo più di dieci anni è aumentato di livello, ma il mio stipendio è di 1.150 euro mensili”.
Gabriele S,” Mi sono laureato con lode in Giurisprudenza a 25 anni. Da settembre 2008 ad oggi, ormai 33enne, sono avvocato presso uno studio legale facoltoso con un orario che varia in base al lavoro, ma in genere il lavoro in studio inizia dalla mattina alle 9 fino alle 14.00, per poi riprendere dalle 16.00 fino alle 20.30.Il mio stipendio mensile è di 750 euro mensili circa. Sono fortunato da avere alle spalle una famiglia, ma mi chiedo quali prospettive riservi per il futuro un simile sistema, non solo a me, ma anche ad altri meno fortunati. Credo che alla fine me ne andrò all’estero, forse lì sapranno apprezzare la mia professionalità. Questo sistema non funziona più,questo paese si accorgerà di quanti siamo noi giovani che ce ne andiamo disgustati da una classe politica che pensa solo a se stessa incapace di pensare al futuro dei giovani”.
Angelo B., “Ho 35 anni, laureato i giurisprudenza, non sono riuscito a conseguire l’abilitazione come avvocato. La mia condizione lavorativa è apparentemente discreta, infatti lavoro come segretario in uno studio legale da ben cinque anni, regolarmente assunto con contratto a tempo indeterminato. Dietro questo contratto si celano delle condizioni che vanno ben oltre la precarietà: stipendio al di sotto del minimo sindacale per lo svolgimento del doppio delle ore previste dal contratto (500 € per 8 ore di lavoro al giorno), straordinari non retribuiti, 15 giorni di ferie l’anno su quattro settimane previste dalla legge e zero pretese per non perdere il posto. Come se non bastasse mi trovo a pagare tasse e a subire costi rapportati a un reddito che non percepisco realmente. Queste sono le condizioni a cui oggi è possibile trovare un posto di lavoro.”
Andrea R.,”Ho 46 anni e sono avvocato, esercito la professione da molti anni con soddisfazione e successo. Sono stato fortunato perché a 28 anni ho aperto il mio studio legale in ambito amministrativo e civile che negli anni si è consolidato sempre più, allo stato attuale continuo avere molto lavoro , anche se la crisi si fa sentire. Quando iniziai la mia professione facevo anche il ricercatore universitario , poi ho deciso di lasciare l’università per dedicarmi completamente al mio studio che richiedeva molto del mio tempo. Per chi, oggi inizia questa professione però la situazione non è più così semplice, anche perché il numero dei laureati in giurisprudenza è aumentato,però tutto dipende anche da una serie di circostanze più o meno fortunate e da tanta determinazione.”
Sandra C., “Ho 30 anni e sono laureata in giurisprudenza, non ho fatto il praticantato per avvocato e non mi sono abilitata,perché subito dopo la laurea ho fatto un colloquio in banca e sono stata assunta. In banca si lavora molto, ma mi ritengo fortunata perché ho uno stipendio soddisfacente con un regolare contratto. Di questi tempi è una fortuna.”
Antonio B.,”Ho 31 anni e sono avvocato, ma non ho mai esercitato perché ho intrapreso da 5 anni un’attività. imprenditoriale nel settore turistico, iniziando a piccoli passi ad affittare stanze per i turisti che venivano a visitare il Salento, man mano questa attività è cresciuta con successo dandomi molte opportunità e notevoli soddisfazioni economiche. Penso che oggi i giovani debbano trovare le opportunità tentando nuove strade, oltre quelle tradizionali.”
Cosa pensate di queste testimonianze? Raccontateci la vostra esperienza
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